Martedì 25 novembre la nostra Associazione ha avuto il piacere di ospitare il giornalista e scrittore Fausto Biloslavo, per parlare del suo nuovo libro dal titolo “Talebani dell’accoglienza– vittime e mercanti del business dell’accoglienza”.
Fausto Biloslavo nella sua lunga carriera giornalistica come inviato di guerra, è stato testimone diretto dei maggiori teatri bellici, a incominciare dal 1982, con i suoi reportage sulla guerra in Libano, fino ai più recenti conflitti. Nel 1987, nell’Afghanistan occupato dall’Unione Sovietica, seguì le azioni dei mujaheddin del comandante Massud, per essere poi catturato e incarcerato per diversi mesi dai filosovietici. Negli anni ‘90 raccontò la guerra iugoslava e nel 2001 fu il primo giornalista italiano ad entrare nella Kabul liberata. Fausto Biloslavo fu anche l’ultimo giornalista italiano ad intervistare Muhammar Gheddafi prima della sua caduta.
Nel suo ultimo libro, Biloslavo si occupa però di un altro tipo di guerra, più sotterranea, meno raccontata o, forse, a volte, fin troppo raccontata: quella delle migrazioni.
Lo fa con l’approccio che lo contraddistingue: sul campo. In questo modo segue i passi di uomini e donne lunghe le rotte progettate dai trafficanti, sia quella mediterranea che quella balcanica. Li intervista nei centri di raccolta, ne racconta le storie e le sofferenze, ma anche le promesse e le illusioni di un facile Eldorado occidentale con cui i trafficanti li hanno convinti a partire.
Il libro racconta il fenomeno migratorio a tutto tondo, interrogandosi su tutti gli aspetti che riguardano questa epocale emergenza: dal ruolo dei governi a quello della criminalità organizzata, da quello delle ONG fino agli attori politici, giudiziari e ai grandi finanziatori che intervengono in un contesto complesso e spesso opaco.
Dopo l’esposizione del libro da parte dell’autore vi sono state numerose domande dal pubblico presente numeroso nella sala e molto interessato all’argomento.
Mille ringrazia Fausto Biloslavo per la disponibilità e la brillante esposizione così come tutti i soci partecipanti per aver reso l’evento un successo.











