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ANNA PROUSE: DELLA MIA GUERRA, DELLA MIA PACE

27 Febbraio 2026 di Elisabetta Becker

Il 16 febbraio abbiamo avuto il piacere di ospitare Anna Prouse, che ha presentato il suo libro autobiografico “Della mia guerra, della mia pace”.

Anna ha assorbito totalmente l’attenzione della platea illustrando la sua esperienza di vita, che l’ha portata da giovane promessa del tennis italiano a esperta di terrorismo, diplomazia e ricostruzione post-bellica degli Stati.

Prendendo le mosse dal difficile rapporto con la madre, Anna ci ha fornito un quadro a tutto tondo della sua capacità di reagire a situazioni difficili e inaspettate, di rischiare la vita quando necessario ma soprattutto di conoscere, capire e stabilire legami con popoli e culture diverse malgrado la manifesta ostilità che portano i contesti di guerra.

Raccontando la sua esperienza di 8 anni in Iraq prima come delegato internazionale della Croce Rossa Italiana a Baghdad e in seguito come Responsabile della Provincia di Nassirya per le forze americane ed italiane, Anna ci ha catapultato nell’Iraq di quegli anni tra attentati, incidenti, negoziati con le diverse fazioni locali e con le diverse componenti delle forze occidentali, sforzi di sostenere lo sviluppo del paese a dispetto degli apparati burocratici occidentali e della rigidità delle tradizioni locali – a costo di rischiare una fatwa, di vedere uccisa la sua intera squadra e di scampare più volte alla morte per un soffio.

Grazie anche alle numerose domande, abbiamo beneficiato della visione “on the ground” di Anna sul Medio Oriente ed altre zone di guerra come Libia e Somalia, sui problemi concreti dei programmi americani di nations-building intrapresi negli ultimi decenni e sulle inadeguatezze dimostrate da strutture come USAid, spesso incapaci di instaurare un rapporto duraturo con i popoli che dovrebbero supportare.

Una serata che ci ha davvero consentito di capire questa parte della storia recente in modo vivido e dettagliato e con una prospettiva diversa da quella filtrata dai media.