Lunedì 11 Maggio la nostra Associazione ha avuto il piacere di ospitare il Prof. Giuliano Noci, docente ordinario di strategia e marketing e prorettore del Polo Territoriale Cinese al Politecnico di Milano, per parlaci del suo libro dal titolo:” Disordine. Le Nuove Coordinate Del Mondo”.
Il professor Noci ha individuato tre grandi fattori che alimentano il “disordine globale” contemporaneo.
Primo fattore è demografico: l’Europa invecchia e perde popolazione, la Cina va verso un dimezzamento della propria entro il 2100, mentre l’Africa cresce a ritmi doppi, modificando gli equilibri economici e geopolitici mondiali.
Secondo fattore è la trasformazione tecnologica e digitale, che produce un crescente divario cognitivo tra chi possiede gli strumenti per adattarsi al cambiamento e chi rischia invece l’emarginazione sociale ed economica.
Il terzo fattore è il cambiamento climatico e la sostenibilità, temi ormai inseparabili dagli equilibri economici, energetici e strategici globali.
A rendere ancora più fragile il quadro globale contribuisce un’architettura sovranazionale nata nel 1945, quando gli Stati Uniti erano la potenza dominante. Oggi però il G7 rappresenta meno del 30% del PIL mondiale e meno del 10% della popolazione globale, mentre i BRICS concentrano il 43% della ricchezza prodotta e circa metà della popolazione del pianeta. Il baricentro economico e tecnologico mondiale si sta quindi spostando fuori dall’Occidente.
In questo scenario, l’Europa, e in modo particolare l’Italia, appaiono in ritardo non solo nel gestire la trasformazione in atto, ma soprattutto nel comprenderla. Ed è proprio questa incapacità di lettura del presente, secondo Noci, uno dei rischi maggiori per il futuro europeo.
Per Noci, tuttavia, il disordine non coincide con il caos, ma è “un cambiamento che attende di essere decifrato”; ha quindi indicato due direttrici per contrastare il declino dell’Occidente nel nuovo scenario globale.
La prima è rappresentata dalla costruzione di una nuova architettura sovranazionale. Per evitare tensioni permanenti, sia gli Stati Uniti sia la Cina dovranno accettare un ordine multipolare, rinunciando ciascuno a pretese egemoniche.
La seconda riguarda la conoscenza. Secondo Noci, il futuro si giocherà soprattutto sulla qualità dei sistemi educativi. Investire in scuola e formazione è il vero asso vincente nella sfida per il futuro perché significa dare alle società gli strumenti per comprendere e governare il cambiamento.
L’Associazione ringrazia il professor Noci per la disponibilità e la brillante esposizione così come tutti i soci partecipanti per aver reso l’evento un successo.








